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foto di Massimo Assenza

Villa Tedeschi e biblioteca comunale

Ubicata nel cuore del quartiere Scaro, Villa Tedeschi — anticamente nota come Villa dello Scaro — è uno dei monumenti civili più significativi di Pozzallo. La sua storia è legata a doppio filo alla nobiltà iblea: di proprietà della famiglia dei marchesi Polara dal 1829 al 1979, la tenuta è passata attraverso diversi rami cadetti (Polara Lorefice, Polara Galazzo e infine Tedeschi Polara), il cui stemma ancora oggi testimonia secoli di prestigio e influenza sul territorio. Dal 2009, la villa ha intrapreso una nuova e nobile missione diventando la sede della Biblioteca Comunale, trasformando le sale che un tempo ospitavano l'aristocrazia in un polo culturale aperto alla cittadinanza e ai visitatori. Immersa nel tessuto urbano, Villa Tedeschi non è solo un esempio di architettura residenziale d'epoca, ma un ponte vivo che collega la memoria storica delle grandi famiglie pozzallesi alla vitalità intellettuale del network "Pozzallo Porta Iblea".Nel 1897, con atto di donazione, i coniugi Tedeschi trasferirono al figlio minore Corrado, successivamente podestà del paese durante il fascismo, l'ex feudo dello Scaro, meno la parte concessa in enfiteusi; questi la abitò fino al 1955, quando, a causa delle precarie condizioni di salute e delle difficoltà economiche, si trasferì in una casupola nella centrale Piazza Mercato e vendette parte dei terreni annessi alla proprietà.
Nel 1979 la villa venne venduta dagli eredi di Corrado Tedeschi al Comune di Pozzallo.
La proprietà rimase in stato di abbandono per decenni; in questo lungo periodo è stata depredata, privata di ogni decoro e la struttura ha ceduto in più punti. Dopo alcuni anni di restauro, nel 2009 è stata destinata a sede della biblioteca comunale. Il piano nobile, non ancora restaurato, presenta numerosi affreschi e pregiati infissi.
Nel 2019 iniziarono i lavori di ristrutturazione, finanziati dalla Regione Siciliana e dal Governo.

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